Muzej-Museo Lapidarium, Novigrad-Cittanova
15 maggio – 26 giugno 2026
Inaugurazione: venerdì 15 maggio 2026 alle ore 19

SIC MUNDUS, dell’artista Dragana Sapanjoš, è un progetto multimediale che si sviluppa attraverso l’architettura del museo, i suoi strati storici e la collezione di frammenti lapidei.
La mostra prende avvio dalla formula alchemica Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem, “Visita l’interno della terra; rettificando, troverai la pietra nascosta”, nota con l’acronimo V.I.T.R.I.O.L. Nello spazio del Lapidarium, questa formula si sviluppa come un percorso attraverso luce, suono, scultura, riflessione e movimento del visitatore.
SIC MUNDUS attiva il museo come organismo architettonico e mnemonico. Il tetto, la soglia d’ingresso, la scatola nera del battistero e la scatola nera dell’altare diventano tappe di una drammaturgia spaziale attraversata dal visitatore. La pietra storica, la tecnologia contemporanea, la voce della comunità e il corpo del visitatore si incontrano nell’esperienza del passaggio attraverso lo spazio museale.
La mostra si realizza come nuova produzione di Dragana Sapanjoš e comprende una sezione retrospettiva che apre alla continuità della sua pratica artistica e della sua lunga collaborazione con il Muzej-Museo Lapidarium.
L’inaugurazione della mostra si terrà venerdì 15 maggio 2026 alle ore 19, con un intervento performativo realizzato in collaborazione con il coro Cantus PoPuli.
In occasione della Giornata Internazionale dei Musei, lunedì 18 maggio 2026 alle ore 19, l’artista Dragana Sapanjoš terrà una visita guidata d’autore alla mostra. La visita offrirà uno sguardo diretto sul processo di realizzazione dell’opera, sui suoi livelli spaziali e simbolici e sul rapporto della nuova produzione con la collezione e l’architettura del Muzej-Museo Lapidarium.
La mostra rimarrà aperta fino al 26 giugno 2026.
Biografia:
Dragana Sapanjoš (Capodistria, 1979) è un’artista visiva la cui pratica si sviluppa all’intersezione tra scultura, installazione e pratiche performative, con un’attenzione particolare all’analisi dei sistemi simbolici e delle strutture che modellano la percezione, il comportamento e la produzione di significato. Il suo lavoro artistico è orientato verso un’indagine critica dei meccanismi di produzione della realtà, attraverso la costruzione di situazioni che destabilizzano il rapporto tra soggetto e sistema. Errore, ripetizione e disfunzione emergono come elementi costitutivi del lavoro, non come deviazioni, ma come luoghi in cui si rivela la logica interna della struttura.
Si è formata presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia e l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove si è diplomata in pittura nel 2004. Già durante gli studi ha orientato il proprio interesse verso le pratiche contemporanee e dei nuovi media, sviluppando un approccio interdisciplinare che mette in relazione arte, design e cultura visiva.
Ha partecipato a programmi internazionali di residenza e formazione, tra cui il Corso Superiore di Arti Visive della Fondazione Antonio Ratti a Como, VIR Viafarini-in-Residence a Milano e Vulcano Extravaganza. Ha ricevuto premi, borse di studio e sostegni per residenze e ricerca, tra cui l’ACACIA Studio Grant a Milano, il Moroso Award for Contemporary Art e il premio della Triennale della Scultura Croata presso la Gliptoteca dell’Accademia Croata delle Scienze e delle Arti.
Dal 1999 espone continuativamente in Croazia e all’estero. Il suo lavoro è stato presentato in numerosi contesti istituzionali e indipendenti, attraverso mostre personali e collettive. Dopo molti anni di attività a Milano, nel 2012 è rientrata in Croazia; oggi vive e lavora a Novigrad-Cittanova. La sua pratica artistica si sviluppa parallelamente alla ricerca nell’ambito del dottorato presso l’Accademia di Belle Arti dell’Università di Zagabria.